Tutti i
mezzi costruiti dagli uomini prima o poi si guastano e
guarda caso si piantano nei momenti meno adatti lasciandoti
nelle difficoltà. Così successe anche a me e fino a qui
niente di anormale. Ma non vi sareste spazientiti se il
vostro recente nuovo acquisto a due ruote vi avesse lasciato
a piedi per la quarta volta lontano da casa oltre poi la
scarogna di avere dimenticatoil telefonino? Con questo stato
d’animo mi trovavo sul ciglio della strada dopo avere
inutilmente scaricato la batteria nel disperato tentativo di
rimettere in moto lo scooter. Che cosa faccio ora? Mi
conviene spingere il motorino fino al più vicino centro
abitato per non abbandonarlo proprio in quel posto insicuro
dove mi trovavo e perlomeno avrei evitato di farmelo rubare.
Il
proposito era buono ma la strada in salita. Non mi persi
d’animo ma dovetti a un certo punto fermarmi perché ero
stanco. Nessuno poi si azzardava a fermarsi per darmi una
mano……….. ma un momento una macchina rallentata l’andatura
stava accostando: Serve aiuto? Un uomo sulla quarantina
affacciato al finestrino abbassato mi osservava in volto
comprendendo la disperazione che vi si leggeva e alla mia
risposta che praticamente il motorino non sarebbe ritornato
in moto probabilmente per la centralina difettosa si
espresse sul fatto che la candela poteva essere sporca e d
era il caso o di pulirla o di effettuarne la sostituzione.
Affermai
di si ma non ero comunque capace di svolgere l’operazione.
Scese
dalla macchina e mi chiese gentilmente la chiave.
La
consegnai prontamente avendo cura di informarlo sulla
difficoltà che comportava l’operazione ma lui volle provare
lo stesso. Per conto mio lo lasciai fare e gli dissi che nel
frattempo mi sarei allontanato un attimo perché avevo
bisogno di urinare e così voltandogli le spalle mi diressi
verso un muretto più in la mentre lui era visibilmente
impegnato attorno al mezzo. Sbottonati i calzoni e estratto
il pene con incertezza e poi decisione l’urina incominciò a
scendere picchierellando sul suolo sassoso misto a erba. Mi
chiamò! Sorpreso della sua vicinanza mi girai col pene
ancora in mano imbarazzato dal suo sguardo. Tranquillo tanto
siamo tra uomini! Notai il turbamento che anche la sua voce
lasciava trasparire nonostante le parole e mi irritai ma ne
seguì l’imbarazzo e per ultima l’eccitazione. Quello che
venne dopo mi piacque e ne assecondai i movimenti.
La sua
mano accarezzò il mio pene che di conseguenza stava
ingrossando e ne scopri il glande sul quale erano già
visibili le tracce del piacere. Poi le sue mani afferrarono
al contempo pantaloncini e slip scoprendomi dalle natiche
alle caviglie e io ne reagii con suo compiacimento
liberandomi di detti indumenti completamente per rimanere
nudo dal bassoventre in giù e con indosso le sole scarpe.
Appoggiato al muretto contro cui avevo urinato lasciavo
libera via alle sue dita che mi esploravano il mio ano
consapevole che presto sarebbero state sostituite dal suo
appetibile uccello. Infatti la prima sensazione successiva
era quella data dal glande che premeva contro il mio ano
dischiudendolo per poi affondarvi dentro. Andava e veniva in
quel nido accogliente qual era il mio culetto e già sognavo
che vi arrivasse dentro!!! Lui lo estrasse con mia
contrarietà ma i fiotti di sperma caldo che mi bagnarono il
fondoschiena furono di mio gradimento.
A questo
punto pensavo che la cosa finisse qui dato che ormai il
piacere lo aveva raggiunto ma come un gentiluomo che si
rispetti dopo aver pasticciato col suo membro sul mio
culetto iniziò a lavorarmi il membro con rara maestria.
Quando
si accorse dall’espressione della mia faccia che arrivavo a
momenti si tolse dalla bocca il membro raccogliendolo a mo
di conchiglia nelle sue mani e qui sussultando arrivai
copiosamente. Poi orinai di nuovo mentre lui mi accarezzava
il pene e dirigeva il getto. Era stato veramente bello!!!
Accompagnato a casa da lui vi arrivai che ero sempre
appiccicaticcio e con addosso l’odore del suo sperma che
contrariamente a quanto si poteva pensare trovavo
inebriante. Si dimostro anche gentile a chiamare il
meccanico affinché venisse a prendere il mio due ruote di
cui non si era riuscito a risolvere il problema.